Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Charedì
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwdgCharedì o mwdwHaredì (mweain ebraico חֲרֵדִי‎mweq? mwegtraslitt. mwewḥaredi, mwfaIPA-mwfqebr.: χaʁeˈdi), o mwfgebraismo charedi/chareidi (plur. mwfwḥaredim) è una forma molto conservatrice dell'mwgaebraismo ortodosso, tra quelle cui spesso ci si riferisce come mwgqultra-ortodosso. Un seguace di questa dottrina è quindi definito mwggcharedì/mwgwharedi (mwhacharedim/mwhqharedim al plurale).

Gli mwhwebrei mwiaharedi considerano la loro dottrina l'estensione di una catena ininterrotta che fa capo a mwiqMosè e alla consegna della mwigmwiwTorah sul mwjamonte Sinai da parte del mwjqSignore. Pertanto considerano le forme non ortodosse, e per certi versi anche l'mwjgebraismo ortodosso moderno, come deviazioni dall'mwjwebraismo autenticocite-ref-2[2]. Gli mwlaharedi non sono comunque un gruppo istituzionalmente coeso o omogeneocite-ref-3[3], ma comprendono una diversità di orientamenti spirituali e culturali, generalmente suddivisi in una vasta gamma di gruppi mwmqchassidici, mwmgcorrenti lituane ashkenazite e mwmwsefardite orientali. Tali gruppi spesso differiscono notevolmente tra di loro in merito alle rispettive ideologie e stili di vita, ma anche nella severità della pratica religiosa e mwnateologia, nonché nell'isolamento che mantengono dalla cultura generale che li circonda.

Oggigiorno, gli mwngharedi si trovano principalmente in mwnwIsraele, mwoaNordamerica ed mwoqEuropa. La rispettiva crescita demografica è notevole, grazie al numero elevato di nascite, e raddoppia ogni 12-20 annicite-ref-uofm-4-0[4]cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]. Stime del numero globale di mwrgharedi sono difficili da calcolare, data la sua definizione imprecisa, la mancanza di raccolta dati e il rapido cambiamento temporale. Secondo il mwrwmwsaTelegraph nel mwsq2011 c'erano circa 1,3 milioni di mwsgharedicite-ref-brown2011-7-0[7].

Contents

Storia
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Terminologia

Secondo il mwugsociologo israeliano Nachman Ben-Yehuda, "la parola mwvaebraica mwvqḥaredi deriva da mwvgharada – timore e ansia – con il significato di mwvwcolui che è ansioso, e/o timoroso della parola dell'mwwaAltissimo"cite-ref-8[8]. Nurit Stadler scrive che la parola "significa mwxqcoloro che paventano o tremano, come appare in mwxgIsaia 66:5cite-ref-9[9]: Ascoltate la parola del Signore, voi che tremate alla Sua parola'".cite-ref-10[10] Anche altre fonti citano mwzwIsaia 66:5cite-ref-11[11] ed mwbaEsdra 10:3cite-ref-12[12] ("quelli che tremano davanti al comando del nostro Dio").cite-ref-solomon2006p157-13-0[13] In generale, la parola "connota meraviglie e timore, in soggezione per la maestà di Dio".cite-ref-white1998p117-14-0[14]cite-ref-keysarp2009p86-15-0[15]

Il termine "ultraortodosso" è spesso usato al posto del termine mwfgharedi. Alcuni considerano che questo termine sia fuorviante: mwfwAmi Ayalon scrive che mwgaharedi sia preferibile perché

mwgg"Haredi" non ha nessuna delle implicazioni religiose ingannevoli di "ultra-ortodosso": secondo quanto afferma Shilhav (1989:53), "[gli haredi] non sono necessariamente [oggettivamente] più religiosi, ma religiosi in un modo diverso".cite-ref-ayalon1999-16-0[16]

L'uso del termine "ultraortodosso" può infatti essere controverso,cite-ref-controversial-17-0[17] ed è considerato peggiorativo da Ami Ayalon,cite-ref-18[18] mwkaNorman Lammcite-ref-lammpejorative-19-0[19] e altri.cite-ref-otherspejorative-20-0[20] Il Centro per la Fede e i Media in mwmqCanada, mentre asserisce che tale termine "a volte non può essere evitato", avvisa i giornalisti di

mwmwcercare di evitare il termine "ultraortodosso" per descrivere gli ebrei molto osservanti, in parte perché 'ultra' implica estremismo. Il termine inoltre mette gli ebrei molto osservanti tutti insieme (ma c'è molta diversità tra gli osservanti). In aggiunta, non esiste un'analoga definizione all'altro capo della panoramica religiosa (per esempio, non esistono ebrei ultra-riformati).cite-ref-guidejudaism-21-0[21]

Inoltre il termine "ultraortodosso", significando etimologicamente "al di là della norma" (dal greco mwoqultra, oltre e mwogdoxa, norma opinione), risulta essere completamente fuorviante rispetto all'ideologia ebraico ortodossa in generale e charedi in particolare. L'ebraismo ortodosso è infatti un'ortoprassi in cui vige il principio halachiko (normativo) stabilito dai poskim (decisori halachici) di "non deviare da essa (dalla Torah) né a destra né a sinistra" (mwowGiosuè mwpa1:7cite-ref-22[22]): è perciò proibito aggiungere e diminuire a qualsiasi precetto della Torah o dei Rabbini. Per questa ragione il termine "ultraortodosso" risulta soprattutto errato da un punto di vista etimologico, indicando un comportamento al di la della norma, cosa di per sé contraria ai principi dell'ortodossia ebraica (questa la critica principale, mossa in ambito charedi, all'uso del termine).

L'agenzia giornalistica mwqgJewish Telegraphic Agency smise di usare il termine negli mwqwanni 1990, sostituendolo con "ortodossi ferventi" o "Haredi", oppure entrambi. L'editore di allora, Lisa Hostein, affermò che "'ultraortodosso' veniva visto come termine dispregiativo che implicava estremismo". Un giornale del mwraNew Jersey, mwrqThe Star-Ledger, apparentemente smise di usare il termine ultraortodosso nel mwrg2009.cite-ref-23[23]cite-ref-24[24]

Più generalmente, una serie di altre espressioni sono usate tra gli ebrei mwuaharedi per designarsi nella comunità, tra cui mwuqYidn (ebrei),cite-ref-ayalon1999-16-1[16] mwvgerlekhe Yidn (ebrei virtuosi),cite-ref-ayalon1999-16-2[16] mwwwfrum (pii), mwxaheimish (caserecci), mwxqyeshivish e mwxgAnash (anshei-shloimeinu – membri della nostra comunità). Tutti questi appellativi acquisiscono significati diversi a seconda del contesto.

In Israele, a volte gli ebrei laici chiamano gli mwyaharedi "i neri" (mwyqebraico: mwygshechorim), riferimento denigratorio ai vestiti scuri solitamente indossati da questi ultimi.cite-ref-25[25] Vengono inoltre chiamati con la parola mwzwslang "dos" (plur. "dosim" o "dossim"), altro termine dispregiativo che imita la tradizionale pronuncia mw0aaschenazita della parola "datim", che significa 'religiosi'.cite-ref-26[26]

Storia

Per diversi secoli prima dell'mw3gemancipazione degli ebrei europei, in alcune nazioni in cui vivevano gli ebrei d'Europa, erano costretti a vivere in comunità chiuse (mw3wghetti); l'unico modo per tali ebrei di ottenere l'accettazione sociale era quello di convertirsi, abbandonando in tal modo tutti i legami con le proprie famiglie e comunità, per poi essere comunque discriminati, in quanto considerati cristiani soltanto di facciata (si veda il caso dei mw4amarranos in Spagna dopo l'espulsione degli ebrei). Poche alternative esistevano per i singoli individui, soprattutto nel ghetto, di destreggiarsi tra la cultura dominante e la comunità, perché ciò era gestito dalla più vasta comunità nel suo insieme.cite-ref-calku-27-0[27]

Questa situazione iniziò a cambiare con l'mw5gIlluminismo e le richieste di alcuni liberali europei di includere la popolazione ebraica negli imperi e nelle nazioni emergenti, appoggiate inoltre dall'mw5wHaskalah ebraica. Questi aderenti al nuovo pensiero sostenevano che l'accettazione da parte del mondo non ebraico rendeva necessaria la riforma degli stessi ebrei e la modifica di quelle pratiche considerate in contrasto con questo obiettivo modernizzante. Nelle parole di un mw6aaforisma popolare coniato dall'illuminista ebreo mw6qJudah Leib Gordon, una persona deve essere "un ebreo a casa, e un mw6gmentsh per strada".cite-ref-28[28] Per alcuni ebrei, l'mw7webraismo meticoloso e rigoroso praticato nel ghetto interferiva con queste nuove opportunità esterne. Questo gruppo sosteneva che l'ebraismo si doveva "riformare" in linea con i cambiamenti sociali che si svolgevano intorno a loro. Erano i precursori del mw8amovimento di riforma dell'ebraismo. Questo gruppo entusiasticamente si mw8qassimilò nella cultura circostante.

Altri ebrei sostenevano che la divisione tra ebrei e mw8wgentili avesse finora effettivamente protetto la cultura religiosa e sociale degli ebrei; abbandonare tali divisioni, affermavano, avrebbe comportato l'eventuale abbandono della religione ebraica tramite l'assimilazione. Quest'ultimo gruppo insisteva che la risposta appropriata all'Illuminismo fosse quella di mantenere il rispetto rigoroso della mw9amw9qHalakhah (la legge tradizionale ebraica) per impedire la dissoluzione dell'ebraismo autentico e garantire la sopravvivenza del popolo ebraico.cite-ref-calku-27-1[27]

Mentre il dibattito infuriava, il tasso di integrazione e di assimilazione cresceva in proporzione al grado di accettazione della popolazione ebraica da parte delle società ospitanti. In alcuni Paesi, in particolare in mw-wEuropa orientale, l'accettazione (e integrazione) era molto più lenta e questo era particolarmente vero nella "mw-azona di residenza", una regione lungo il confine occidentale dell'mw-qImpero russo che comprendeva la maggior parte della moderna mw-gBielorussia e dell'mw-wUcraina, dove era confinato l'insediamento ebraico dell'impero. Sebbene gli ebrei qui non ottenessero la stessa accettazione ufficiale come era avvenuto nell'Europa occidentale e centrale, lo stesso spirito illuminato di cambiamento pervadeva gli animi, anche se in una variante locale. Dal momento che non era possibile ottenere l'accettazione da parte della cultura dominante, molti ebrei emigravano o si associavano ad una serie di vari movimenti che parevano offrire la speranza di un futuro migliore. Alcuni ebrei, particolarmente i giovani mwaqasecolarizzati, abbracciavano varie versioni di radicalismo sociale, soprattutto la Democrazia Sociale nelle sue forme mwaqebundiste e nazional-socialiste e mwaqimensceviche polacche; alcuni più tardi divennero anche mwaqmcomunisti, in particolare nell'mwaqqUnione Sovietica. Un numero molto maggiore di ebrei dell'Europa orientale scelse una "politica di uscita" meno radicale: abbracciarono o simpatizzarono per una qualche versione del nazionalismo ebraico, in particolare il mwaqusionismo (che spesso combinavano con forme di politica liberale riguardo ai diritti di cittadinanza in stati dell'Europa orientale). Iniziato come movimento popolare, ma insorgente in Russia negli mwaqyanni 1880, il sionismo raggiunse un predominio comunitario entro la fine della mwaqcprima guerra mondiale (tranne che in Unione Sovietica, dove il regime comunista lo soppresse a partire dal mwaqg1918). Nel contesto del generale spostamento verso la politica etnonazionalista in tutta l'Europa orientale durante la prima guerra mondiale e gli effetti devastanti della guerra sulla società ebraica tradizionale e sulle relative sue certezze, i partiti nazionalisti ebraici (soprattutto i sionisti di vario tipo) ottennero sempre più voti o addirittura una maggioranza di voti ebraici nelle varie elezioni locali, comunali e nazionali in Russia e Ucraina nel breve periodo di transizione dopo la caduta del mwaqkregime zarista e nei nuovi stati-nazione emergenti con le grandi minoranze ebraiche dell'Europa dell'Est, come la mwaqoPolonia e la mwaqsLituania.cite-ref-29[29] In concomitanza, nel periodo tra le due guerre mondiali, i principali (cioè i più popolari e ampiamente venduti) quotidiani mwarayiddish in Polonia e mwareLituania venivano identificati con il sionismo. Sia i movimenti ebraici socialisti che quelli nazionalisti non erano neutrali sul tema della religione ebraica: in linea di massima, comportavano un completo e non di rado disprezzante rifiuto delle norme religiose e culturali tradizionali. Coloro che si opponevano a questi cambiamenti reagirono in una varietà di modi.

In mwarmGermania l'approccio consueto fu quello di accettare gli strumenti della ricerca moderna e applicarli alla difesa dell'ortodossia, in modo da sconfiggere i riformatori con il loro stesso gioco. Un sostenitore di questo approccio fu Rabbi mwarqSamson Raphael Hirsch, che coniò lo slogan mwaru"Torah Im Derech Eretz" (mwaryTorah e civiltà) e condusse una secessione da organizzazioni comunitarie ebraiche tedesche per formare un movimento strettamente ortodosso con la propria rete di mwarcsinagoghe e mwargscuole, conosciute come mwarkAdath Israel. Il suo movimento ha tuttora dei seguaci e il loro livello di osservanza è molto severo, ma a causa della loro accettazione della formazione laica non vengono normalmente classificati come mwaroharedi. Alcuni studiosi della mwarsGalizia, come ad esempio Zvi Hirsch Chayes, seguirono un approccio in qualche modo simile. In mwar0Europa orientale l'mwar4ebraismo riformato non era molto organizzato, ma i sostenitori della modernità venivano compresi sotto l'egida di uno dei movimenti della mwar8Haskalah o politici, come il mwasaBundismo o il mwaseSionismo. L'opposizione tradizionalista era generalmente associata con i vari gruppi mwasichassidici o con la crescente rete di mwasmyeshivot degli mwasqebrei lituani, alcune delle quali (ad esempio la Yeshivah Volozhin) chiudevano piuttosto che rispettare la richiesta del governo russo di introdurre studi secolari nel programma didattico.cite-ref-calku-27-2[27]

In Germania gli opponenti della Riforma si radunarono con Rabbi Samson Raphael Hirsch e il suo mwasoAdath Israel. In Polonia gli ebrei, fedeli a valori tradizionali, si riunirono sotto la bandiera dellmwass'mwaswAgudas Shlumei Emunei Yisroel.cite-ref-30[30] Il fatto decisivo avvenne nel mwate1912 con la fondazione del movimento "World Agudath Israel", che divenne una potente forza politica e ottenne persino seggi al mwatmSejm polacco (parlamento). Questo movimento comprendeva i rappresentanti di alcune delle correnti del tradizionalismo già menzionate. I tradizionalisti dell'Europa orientale, che avevano lottato contro i nuovi movimenti emergenti nella comunità ebraica, furono i precursori degli mwatqharedi contemporanei.

Formazione

La formazione della corrente mwat0charedì dell'mwat4ebraismo ortodosso è principalmente attribuita al mwat8rabbino Moses Sofer (il mwaueChatam Sofer), al mwauiGaon di Vilna mwaumRabbi mwauqElija Kramer, ad mwauuIsrael Baal Shem Tov e ai rispettivi discepoli. Sofer, mwauyRabbino Capo della comunità ortodossa a Presburgo (mwaucBratislava), era uno studente di Rabbi mwaugNathan Adler di mwaukFrancoforte, che era un Maestro della mwauoCabala e discepolo di Rabbi Pinchas HaLevi Horowitz di Francoforte, rinomato mwaustalmudista. Sofer era quindi rispettato sia dai mwauwchassidim che dai mwau0misnagdim.

Sofer applicava un gioco di parole al termine talmudico mwau8Chadash Asur min ha-Torah "il 'nuovo' è vietato dalla Torah" (riferendosi letteralmente al mangiare mwavaChadash, "grano nuovo" prima di fare mwavel'offerta dell'Omer), come uno slogan che annunciava la sua opposizione a qualsiasi cambiamento filosofico, sociale o pratico all'osservanza ortodossa consuetudinaria. Non permetteva quindi che gli studi secolari fossero aggiunti al curriculum didattico della sua mwaviyeshivah di mwavmPresburgo. Il suo studente più notevole fu il rabbino Moshe Shic che, insieme ai figli di Sofer - i rabbini Shimon e Samuel Benjamin Sofer - ebbero un ruolo attivo nell'opposizione al mwavqmovimento di Riforma, ma mostrarono una relativa tolleranza per la diversità all'interno dell'ambiente ortodosso. Altri, come il più zelante rabbino Hillel Liechtenstein, si basarono su una posizione più rigorosa di ortodossia.

A partire dal mwavy1830, una ventina di discepoli di Sofer si stabilirono in mwavcTerra santa, quasi tutti a mwavgGerusalemme. Aderirono alle strutture sociali comunitarie, come lo mwavkYishuv, che comprendevano ebrei musta'arabi, mwavosefarditi e mwavsaschenaziti. Si stabilirono a mwavwGerusalemme, mwav0Safed, mwav4Tiberiade e mwav8Hebron. Insieme con i mwawaperushim (discepoli del Gaon di Vilna) e mwawechassidim formarono un approccio all'mwawiEbraismo simile a quello dei loro omologhi europei. Nei due secoli successivi, gli mwawmharedi svilupparono organizzazioni religiose e politiche in Europa e in Israele, specie dopo l'indipendenza israeliana del mwawq1948,cite-ref-31[31] promuovendo una forte ortodossia che cercasse di stabilire relazioni pacifiche e costruttive con le altre comunità ebraiche e con i non ebrei.cite-ref-32[32]

Tradizioni correnti

Pratiche e osservanze

Legge ebraica

Una convinzione basilare della comunità ultra-ortodossa è che essa sia l'ultimo anello di una catena di continuità ebraica che risale al dono della mwaxomwaxsTōrāh a mwaxwMosè sul Monte Sinai. Mantengono l'interpretazione della mwax0Mishnah e del mwax4Talmud come spiegata da mwax8Maimonidecite-ref-33[33] che due guide distinte per l'mwayqHalakhah (mwayuLegge ebraica) furono date agli mwayyIsraeliti. La prima è la mwaycTorah she-bi-khtav, o la "Legge Scritta", che è la mwaygmwaykTōrāh come gli ebrei la conoscono correntemente. La seconda, nota come mwayomwaysTorah she-ba'al peh ("Legge Orale"), che spiega la Legge Scritta che fu data a Mosè quale interpretazione della Legge Scritta.

La Legge ebraica, nota come mway0mway4Halakhah, rappresenta le conclusioni finali basate sul mway8Talmud in merito a come ci si debba comportare in materie spirituali, morali, religiose e personali. Come tale comprende i codici giuridici applicabili a varie situazioni ipotetiche e che sono state esaminate e sviluppate di generazione in generazione, in una vasta raccolta sempre in espansione di mwazaletteratura religiosa.

L'mwaziHalakhah è una guida per tutto ciò che l'ebreo tradizionale fa, dal momento in cui si sveglia fino a quando va a dormire. Si tratta di un corpus di leggi complesse, combinate con spiegazioni logiche del ragionamento alla base di ogni singola legge. Halakhah incorpora molte pratiche tradizionali in tali leggi, alcune delle quali iniziarono come abitudini tramandate nel corso dei millenni, insieme ad un assortimento di comportamenti culturali profondamente radicati. È quindi oggetto di intenso studio in scuole religiose conosciute come mwazmmwazqyeshivot (in sostanza, scuole di mwazudiritto che comprendono anche lo studio della letteratura e dei costumi ebraici in generale).cite-ref-folk-34-0[34]

Nel corso della storia, l'mwaaamwaaeHalakhah ha affrontato molte problematiche sulla base delle circostanze e casistiche precedenti. Si sono verificate alcune modifiche di rilievo nel corso dei secoli, tra cui l'educazione più formale delle mwaaidonne nei primi anni del ventesimo secolo e l'applicazione della Halakhah alla tecnologia moderna. Mentre gli mwaamharedi sono stati generalmente più conservatori delle loro mwaaqcontroparti ortodosse moderne in merito a nuove pratiche e decisioni sull'applicazione contemporanee dei concetti mwaauhalakhici, l'mwaayEbraismo ortodosso vede queste innovazioni come coerenti con i concetti mwaachalakhici tradizionalmente esposti.

Le differenze tra l'ortodossia mwaakharedi e l'ortodossia moderna di solito si trovano nell'interpretazione della natura dei concetti tradizionali mwaaohalakhici e nella comprensione di ciò che costituisce un'applicazione accettabile di questi concetti al mondo moderno.

Le invenzioni moderne sono state studiate e incorporate negli aggiornamenti dell'Halakhah, accettati sia dagli mwaawharedi che dalle altre comunità ortodosse. Per esempio, si sono promulgate sentenze circa il corretto utilizzo dell'mwaa0elettricità e di altre tecnologie da parte degli ebrei ortodossi durante lo mwaa4Shabbat (e altre mwaa8festività) per fare in modo che le leggi scritte (mwabaTorah she-bi-khtav) non siano violate. Vi è consenso nella comunità ortodossa per quanto riguarda la maggior parte dei punti più importanti, sebbene i punti più sottili siano oggetto di intensi dibattiti che producono una vasta gamma di opinioni. Mentre le discussioni di Halakhah sono comuni e incoraggiate, le determinazioni finali circa l'applicabilità della Legge in tutte le situazioni è nelle mani del rabbino ortodosso locale o mwabemwabiposek (giurista rabbinico).cite-ref-folk-34-1[34]

Stile di vita e famiglia

La vita mwacaharedi è molto incentrata sulla famiglia. A seconda di vari fattori, i ragazzi e le ragazze frequentano scuole separate e procedono verso un più alto mwacestudio della Torah rispettivamente in una mwacimwacmyeshivah o mwacqseminario, cominciando da un'età che varia dai 13 ai 18 anni. Una percentuale significativa di giovani rimane nella mwacuyeshivah fino al loro mwacymwaccshiddukh (fidanzamento), quando la donna viene introdotta alla controparte per vedere se la coppia si vuole sposare. Molti comunque continuano a studiare in un mwacgkolel (istituto di studio della Torah per uomini sposati) per tutta la vita. In molte comunità mwackharedi, lo studio presso istituti secolari/laici viene scoraggiato, sebbene alcune comunità abbiano strutture educative per la formazione professionale o seguano programmi professionali per entrambi i sessi. La maggior parte degli uomini, anche quelli che non frequentano un kolel, si impegnano comunque a studiare quotidianamente i testi ebraici (collettivamente indicati come "mwacoTorah"). Le famiglie tendono ad essere di grandi dimensioni, riflettendo l'adesione al comandamento della Torah "Siate fecondi e moltiplicatevi" (mwacsGenesi 1:28-9:1,7cite-ref-35[35]): in Israele hanno in media sette figlicite-ref-36[36].cite-ref-folk-34-2[34]

I rabbini mwadkharedi generalmente proibiscono di guardare la mwadotelevisione e i mwadsfilm, di leggere mwadwgiornali quotidiani di ambiente non religioso e di usare mwad0internet senza filtri che blocchino la mwad4pornografia; sui giornali ultraortodossi sono proibite le immagini di donne o ragazzecite-ref-37[37]. Per questo alcuni mwaemharedi usano mwaeqtelefonini che sono programmati per disattivare internet, l'invio e la ricezione di sms e altre funzioni che potrebbero influenzare i loro utenti in modi indesiderabili. La maggior parte delle aziende in mwaeuIsraele ora offre agli mwaeyharedi dei telefoni cellulari di base con limitate capacità interattive.cite-ref-38[38]cite-ref-39[39] Tuttavia sembra che molti mwae8haredi usino molto internet, a giudicare dal grande numero di partecipanti a mwafamwafechat haredi.cite-ref-40[40]cite-ref-41[41] In maggio mwafo2012, 40.000 mwafsharedi si sono radunati allo Stadio mwafwCiti Field di mwaf0New York per discutere sui pericoli di mwaf4internet.cite-ref-42[42]

Abiti

Molti mwaguharedi reputano il modo di vestire come un mezzo importante per garantire l'identità ebraica e la distintività. Inoltre, un modo semplice e sobrio di vestire è visto come favorevole alla riflessione interiore e alla crescita spirituale. Perciò molti mwagyharedi sono riluttanti a indossare un abbigliamento moderno (che a volte potrebbe compromettere i loro standard di modestia). Molti uomini hanno la mwagcbarba, la maggior parte degli uomini indossano abiti scuri e un mwaggcappello a larghe tese (di solito nero) durante la preghiera e portano sempre in testa una mwagkkippah (di solito nera) persino a letto. Le donne aderiscono alle regole di mwagomwagstzniut (modestia) e quindi portano gonne lunghe o comunque al di sotto delle ginocchia e maniche lunghe, scollature alte e una qualche forma di copertura della testa se coniugate: sciarpe, mwagwfoulard copricapo, cappelli, o mwag0mwag4sheitel (parrucche) in maniera da non lasciare i capelli scoperti oltre due dita.

Gli uomini mwahachassidim spesso seguono lo stile di vestiario specifico del proprio gruppo, che può prevedere giacche lunghe o cappotti (spesso chiamati mwaheredingote, o mwahikapote o mwahmsirtuk), o una giacca da completo a piena lunghezza chiamata "rekel". L'abbigliamento formale comune comprende lunghe giacche di seta (mwahqmwahubekishe), cappelli di pelliccia larghi o alti (mwahymwahcshtreimel o mwahgspodik). Questi indumenti sono indossati il giorno dello mwahkShabbat e nelle mwahofestività ebraiche, nonché per mwahsmatrimoni ed eventi di importanza comunitaria. Durante la preghiera i chassidim indossano un mwahwmwah0gartel (una lunga cintura avvolta intorno alla vita dello strato esterno di abbigliamento). Anche se comune per l'abito degli ebrei chassidici e non-chassidici in Europa prima della mwah4seconda guerra mondiale, l'uso attuale del gartel è principalmente relegato a membri del Chassidismo. Tuttavia, alcuni mwah8haredi non chassidici continuano a mantenere questa tradizione.

Popolazione e relazioni sociali

Demografia

Stime della popolazione heredi sono difficili da ottenerecite-ref-foursurveys-43-0[43] e potrebbero sottostimare significativamente il numero reale di mwajuharedi, a causa della loro riluttanza a partecipare a sondaggi e censimenti.cite-ref-44[44] Tuttavia gli studi mostrano un tasso di crescita molto alto, con una popolazione di giovani percentualmente elevata.cite-ref-45[45]

| Nazione | Anno | Popolazione | Tasso di crescita annuale |
|---|---|---|---|
| Israele | 2006 | 444.000–795.000 [ 43 ] | 6% [ 46 ] |
| Stati Uniti | 2006 | 468.000 [ 4 ] | 5,4% [ 4 ] |
| Regno Unito | 2007 / 2008 | 22.800–36.400 [ 47 ] / 45.500 [ 4 ] | 4% [ 47 ] |

Altre nazioni con un notevole numero di heredim sono mwankCanada, mwanoFrancia, mwansArgentina, mwanwBelgio, mwan0Paesi Bassi, mwan4Svizzera, mwan8Austria, mwaoaSudafrica e mwaoeAustralia.

Organizzazione

Correnti dell'Ebraismo haredi

• mwaocLitaim
• Gruppi mwaokchassidici, tra cui: mwaooBelz, mwaosBobov, mwaowBoston, mwao0Boyan, mwao4Breslov, mwao8Chabad Lubavitch, mwapaGer, mwapeKarlin, mwapiMunkacz, mwapmPittsburg, mwapqPuppa, mwapuSatmar, mwapySlonim e mwapcVizhnitz.

Gruppi haredi ufficiali

• mwapwWorld Agudath Israel, internazionali e locali (per es. mwap0Agudath Israel of America)
• mwap8Shas: partito mwaqaharedi (mwaqeMizrahì/mwaqiSefardita) israeliano
• mwaqqEdah HaChareidis: consiglio rabbinico di gruppi mwaquharedi mwaqyantisionisti nella zona di mwaqcGerusalemme e dintorni, tra cui i mwaqgSatmar, mwaqkDushinsky, Toldos Aharon, Toldos Avrohom Yitzchok, mwaqoNeturei Karta Mishkenos Horoim, Spinka, Brisk e una sezione di altri mwaqsharedi mwaqwmisnagdim. La Eda Charedis Yerushalaim è l'antica comunità ebraica askenazita di Gerusalemme.

Organizzazioni

• mwaraToldos Yeshurun: organizzazione di mwareharedi mwarirussi.
• mwarqUnited Torah Judaism: gruppo politico mwaruharedi mwaryaschenazita in Israele.

Leader rabbinici

• mwarsIsrael ben Eliezer, noto come il mwarwBaal Shem Tov (fondatore nel mwar0XVIII secolo dello mwar4Chassidismo)
• Il mwasaGaon di Vilna (in mwaseLituania)
• mwasmRabbi Chaim Ickovits di Volozhin (fondatore nel mwasqXIX secolo delle mwasuyeshivah lituane)
• Rabbi Moses Sofer (mwascXVIII e mwasgXIX secolo - guida degli ultraortodossi dell'mwaskEuropa orientale)
• mwassRabbi Yisrael Meir HaCohen Kagan, noto come il mwaswChafetz Chaim
• Rabbi Avrohom Mordechai Alter, terzo mwas4rebbe di mwas8Ger, guida di mwataAgudas Yisroel in mwatePolonia
• mwatmRabbi Moshe Feinstein, una delle maggiori autorità mwatqhalakhiche del mwatuXX secolo
• mwatcRabbi Avraham Yeshayahu Karelitz (mwatgleader degli mwatkharedi d'Israele)
• Rabbi mwatsElazar Shach (mwatwleader della comunità mwat0haredi mwat4lituana in Israele)
• Rabbi Aharon Kotler (fondatore delle yeshivah di Lakewood mwauaAmerica)
• Rabbi Ovadya Yosef (mwauileader degli mwaumharedi mwauqsefarditi in Israele)
• Rabbi Yosef Shalom Elyashiv (mwauyleader degli mwaucharedi non chassidici d'Israele, fino al decesso nel mwaug2012)

Organizzazione rabbiniche e dinastie ebraiche

• Rabbini del Consiglio Rabbinico mwau0Edah HaChareidis di Gerusalemme
• mwau8Rebbe mwavachassidici della mwaveDinastia Satmar (originata in mwaviUngheria, ora a mwavmNew York)
• Rebbe chassidici della mwavuChassidut Belz (originaria della Galizia ed ora in mwavyIsraele)
• Rebbe chassidici della mwavgDinastia Ger (originata in mwavkPolonia, ora in mwavoIsraele)
• Rebbe chassidici della mwavwchassidut Slonim (originata nella città di mwav0Slonim in mwav4Bielorussia ora divisa in due a mwav8Gerusalemme e mwawaBnei Brak)
• Rebbe chassidici di mwawiChabad-Lubavitch

Note

cite-note-11. mwawkPashkvil (mwawoinmwaws mwawwebraicomwaw0 mwaw4פשקווילmwaw8‎mwaxamwaxe? plur. mwaxmpashkvilim, פשקווילים) è un mwaxqmanifesto o mwaxumwaxyposter affisso in luoghi pubblici, solitamente su un muro in strade di quartieri mwaxcebraici ortodossi, più comunemente nelle comunità haredi. I mwaxgpashkvilim sono a volte distribuiti anonimamente, tuttavia molti sono affissi con approvazione mwaxkrabbinica o con il nome di un movimento attivista in calce.
cite-note-22. mwax0Yated Ne'eman, about Reform and Conservatives mwax4Archiviatomwax8 il 5 novembre 2010 in mwayaInternet Archivemwaye.; esp. mwaymthis article mwayqArchiviatomwayu il 25 maggio 2011 in mwayyInternet Archivemwayc.; mwaykand this one mwayoArchiviatomways il 28 marzo 2010 in mwaywInternet Archivemway0.
cite-note-33. mwazimwazmmwazqDan Ephron, su mwazuthedailybeast.com, The Daily Beast. mwazyURL consultato il 12 giugno 2013.
cite-note-uofm-44. mwa0amwa0emwa0imwa0m'Majority of Jews will be Ultra-Orthodox by 2050'mwa0q, su mwa0umanchester.ac.uk, mwa0yUniversità di Manchester, 23 luglio 2007. mwa0cURL consultato il 12 giugno 2013 mwa0g(archiviato dall'mwa0kurl originale il 2008).
cite-note-55. mwa00(mwa04mwa08EN) Tobias Buck, mwa1amwa1eIsrael’s secular activists start to fight back, su mwa1ift.com, 6 novembre 2011. mwa1mURL consultato il 12 giugno 2013.
cite-note-66. mwa1c(mwa1gmwa1kENmwa1o) Eli Berman, mwa1s"Sect, Subsidy, and Sacrifice: An Economist's View of Ultra-Orthodox Jews", relazione del mwa1wNational Bureau of Economic Research Nr. 6715, agosto 1998.
cite-note-brown2011-77. Mick Brown, mwa2a"Inside the private world of London's ultra-Orthodox Jews", mwa2emwa2iThe Daily Telegraph, 25/02/2011.
cite-note-88. mwa2yNachman Ben-Yehuda, mwa2cTheocratic Democracy: The Social Construction of Religious and Secular Extremism, Oxford University Press, 2010, p.mwa2g 17, mwa2kISBNmwa2o 978-0-19-973486-3.
cite-note-99. mwa3amwa3emwa3iIsaia 66:5, su mwa3mLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-1010. mwa3cNurit Stadler, mwa3gmwa3kYeshiva fundamentalism: piety, gender, and resistance in the ultra-Orthodox world, NYU Press, 2009, p.mwa3o 4, mwa3sISBNmwa3w 978-0-8147-4049-1.
cite-note-1111. mwa4imwa4mmwa4qIsaia 66:5, su mwa4uLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-1212. mwa4kmwa4omwa4sEsdra 10:3, su mwa4wLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-solomon2006p157-1313. mwa5aNorman Solomon, mwa5eHistorical Dictionary of Judaism, Scarecrow Press, 2006, p. 157.
cite-note-white1998p117-1414. John Kenneth White, mwa5uPolitical Parties and the Collapse of the Old Orders, State University of New York Press, 1998, p. 157.
cite-note-keysarp2009p86-1515. Ariela Keysar, mwa5kSecularism, Women & the State: The Mediterranean World in the 21st Century, 2009, Institute for the Study of Secularism in Society and Culture, p. 86.
cite-note-ayalon1999-1616. mwa6eAmi Ayalon. "Language as a barrier to political reform in the Middle East", mwa6iInternational Journal of the Sociology of Language, 1999, Volume 137, pp. 67–80.
cite-note-controversial-1717. Keith Wailoo & Stephen Gregory Pemberton, mwa6yThe troubled dream of genetic medicine: ethnicity and innovation in Tay-Sachs, cystic fibrosis, and sickle cell disease, JHU Press, 2006, p. 190, che cita: "Il termine ultra-ortodosso, sebbene controverso, spesso si riferisce all'Ebraismo mwa6charedi o Ebraismo chassidico..."
cite-note-1818. mwa6sAmi Ayalon, "Language as a barrier to political reform in the Middle East", mwa6wInternational Journal of the Sociology of Language, Volume 137, 1999, pp. 67–80. "'Haredi'... è preferibile, essendo un termine comunemente usato da loro stessi... Inoltre, non sottintende nessuna delle malignità spesso associate al termine da altri ebrei e, purtroppo, dai media occidentali..."
cite-note-lammpejorative-1919. mwa7aNorman Lamm, mwa7eSeventy Faces: Articles of Faith, KTAV Publishing House, 2001, p. 1: "...per distinguerlo dallo mwa7iHaredi o la branca più reclusiva dell'Ortodossia (spesso menzionata come 'Ultraortodossa' o 'Ferventemente ortodossa'; Io preferisco il termine mwa7mebraico mwa7qHaredi perché non è peggiorativo ed è quello usato dagli mwa7uharedi stessi per identificarsi)."
cite-note-otherspejorative-2020. Tra le fonti che descrivono il termine come peggiorativo o denigratorio vi sono: mwa7kmwa7oEytan Kobre, mwa7smwa7wOne People, Two Worlds. A Reform Rabbi and an Orthodox Rabbi Explore the Issues That Divide Them, recensito da Eytan Kobre, Jewish Media Resources, febbr. 2003. Consultato 12/06/2013. "'In verità il sociologo Marvin Schick richiama l'attenzione sul fatto che "mediante il semplice modo di identificare [alcuni ebrei] ... come "ultraortodossi", . . . [un] termine peggiorativo è diventato un riferimento standard per descrivere molti ebrei ortodossi... Nessun altro gruppo etnico o religioso in questa nazione viene identificato con un linguaggio che implica un tale messaggio negativo.'" mwa70Hella Winston, mwa74Unchosen: the hidden lives of Hasidic rebels, Beacon Press, 2005, p. 184. "Tra i chassidim, 'ultra-ortodosso' è considerato un termine improprio e, per alcuni, un termine peggiorativo". mwa78Mandell I Ganchrow, mwa8a"With Jewry in crisis, Reform are still pushing disunity agenda. WHY!?", mwa8eJewish World Review, 10 sett. 2001. "Non è forse arrivato il momento di dichiarare 'ultraortodosso' un termine peggiorativo ed eliminarlo dal nostro vocabolario?" mwa8iAbbot Katz, mwa8m"Stop Calling Me an ‘Ultra-Orthodox Jew’", mwa8qThe Forward, 11 apr. 2008. "Ma in verità 'ultra-ortodosso' è un appellativo improprio, uno che distorce il dialogo e il gruppo che vuole identificare. Se 'ortodosso' denota un ebraismo sobrio, prudente, confortevole, allora 'ultra-ortodosso' viene coniato per contrapporre una fede feroce, smodata e di interpretazione relativamente nuova." mwa8uNetty C. Gross, "Katamon on the Rhine", mwa8yThe Jerusalem Report, 22 genn. 2007. "... reputando il termine "ultra-Ortodosso" come peggiorativo". mwa8cNosson Scherman, mwa8g"Non-Negotiable Judaism" mwa8kArchiviatomwa8o il 19 febbraio 2012 in mwa8sInternet Archivemwa8w., CLAL Encore Archive, National Jewish Center for Learning and Leadership website, 3 apr. 1981. Consultato 12/06/2013. "Nella mia comunità esistono molte organizzazioni di assistenza esclusivamente supportate e gestite da volontari ortodossi – soprattutto del tipo comunemente descritto con il peggiorativo che va di moda - gli 'ultraortodossi'". mwa84Henry Goldschmidt, mwa88Race and religion among the chosen peoples of Crown Heights, Rutgers University Press, 2006, p. 244, nota 26. "Sono riluttante ad usare il termine 'ultra-ortodosso', poiché il prefisso 'ultra' porta connotazioni peggiorative di estremismo irrazionale." mwa9aChia Longman, "Engendering Identities as Political Processes: Discources of Gender Among Strictly Orthodox Jewish Women", in Rik Pinxten, Ghislain Verstraete, Chia Longmanp (curatori) mwa9eCulture and politics: identity and conflict in a multicultural world, Berghahn Books, 2004, p. 55. "Webber (1994:27) usa l'etichetta 'rigorosamente ortodosso' quando si riferisce ad mwa9iharedi, apparentemente più adeguato come nome puramente descrittivo, e tuttavia con connotazioni meno denigratorie di ultraortodosso." mwa9mJeremy Stolow, mwa9qOrthodox by design: Judaism, print politics, and the ArtScroll revolution, University of California Press, 2010, p. 193, nota 1: "Diversamente da mwa9uultra-ortodosso e mwa9yebreo fondamentalista (che apparentemente sembrano neutrali ma in realtà sono termini sottilmente peggiorativi), l'etichetta mwa9cHaredi è più facilmente riconoscibile tra coloro che si classificano tali..." mwa9gJosh Lipowsky, mwa9k"Paper loses 'divisive' term" mwa9oArchiviatomwa9s il 26 agosto 2011 in mwa9wInternet Archivemwa90.. mwa98Jewish Standard, 30 genn. 2009. "...La JTA [Jewish Telegraphic Agency] si confrontò con lo stesso problema e decise di eliminare il termine, sostituendolo con 'fervorosamente ortodosso' ... 'ultra-ortodosso' veniva visto come un termine dispregiativo che implicava estremismo."
cite-note-guidejudaism-2121. mwa-m"A Journalist's Guide to Judaism" mwa-qArchiviatomwa-u il 15 settembre 2012 in mwa-yInternet Archivemwa-c., sito del mwa-kCentre for Faith and Media, Risorse e Guide sulla religione, pp. 2–3. Archiviato 12/06/2013
cite-note-2222. mwa-0mwa-4mwa-8Giosue 1:7, su mwa-aLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-2323. Josh Lipowsky, mwa-q"Paper loses 'divisive' term" mwa-uArchiviatomwa-y il 26 agosto 2011 in mwa-cInternet Archivemwa-g., mwa-oJewish Standard, 30 gennaio mwa-s2009.
cite-note-2424. Vedi anche l'intervista di Avraham Weissman con Stephen Schwartz in mwa-8Ten to One del 7 gennaio mwbaa2009, p. A3.
cite-note-2525. Cfr. le segg. fonti: mwbaqmwbaumwbayJewish folklore and ethnology review, Volumes 17–18, American Folklore Society, sez. "Jewish Folklore and Ethnology", p. 53. mwbacNadia Abu El-Haj, mwbagFacts on the ground: Archaeological practice and territorial self-fashioning in Israeli society, University of Chicago Press, 2001, p. 262.
cite-note-2626. Cfr. i segg. autori: mwbawmwba0Yair Ettinger, mwba4"Can you pray in a secular neighborhood?" mwba8Archiviatomwbba il 2 aprile 2009 in mwbbeInternet Archivemwbbi.. mwbbqmwbbuHaaretz, 1º apr. 2009. mwbbyTamar Rotem, mwbbc"Notes from the ultra-Orthodox underground". mwbbgmwbbkHaaretz, 5 ago. 2011. mwbboDaniel Jacobs, Shirley Eber, Francesca Silvani, mwbbsIsrael and the Palestinian territories: The Rough Guide, Rough Guides, 1998, p. 518. mwbbwDonna Rosenthal, mwbb0The Israelis: Ordinary People in an Extraordinary Land. Simon and Schuster, 2005. p. 183. "Dossim, a derogatory word for Haredim, is Yiddish-accented Hebrew for 'religious.'"
cite-note-calku-2727. Per questa sezione, si veda specialmente mwbcuRiccardo Calimani, mwbcyStoria del pregiudizio contro gli Ebrei - Antigiudaismo - Antisemitismo - Antisionismo, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2007; mwbccHans Küng
cite-note-2828. La parola mwbcstedesca mwbcwMensch (lett. "essere umano") e l'equivalente mwbc0yiddish mwbc4מענטש - mwbc8mentsh significa "persona d'integrità e onore" - cfr. mwbdamwbdeMerriam-Webster's Online Dictionary mwbdi(mwbdmmwbdqENmwbdu)
cite-note-2929. Per una panoramica generale e commenti vari sulla forza e carattere di questi movimenti, cfr. il compendio standard di storia ebraica dell'Europa orientale nel periodo tra le due guerre di Ezra Mendelsohn, mwbdkThe Jews of East Central Europe between the world wars, Bloomington: Indiana University Press, 1983 e mwbdoidem, mwbdsOn modern Jewish politics, New York: Oxford University Press, 1993. Un'esposizione molto più particolareggiata la si può trovare sempre in Ezra Mendelsohn, mwbdwZionism in Poland: the formative years, 1915-1926, New Haven: Yale University Press, 1981.
cite-note-3030. mwbea"Ner Tamid Emblem" mwbeeArchiviatomwbei il 19 febbraio 2012 in mwbemInternet Archivemwbeq., costituzione e regole mwbey(mwbecmwbegENmwbek)
cite-note-3131. mwbe0mwbe4mwbe8New Religious Party, su mwbfaarchive.jta.org, 13 settembre 1934. mwbfeURL consultato il 13 giugno 2013 mwbfi(archiviato dall'mwbfmurl originale il 15 aprile 2013).
cite-note-3232. mwbfcmwbfgmwbfkRabbi Dushinsky Installed As Jerusalem Chief Rabbi of Orthodox Agudath Israel, su mwbfoarchive.jta.org, 3 settembre 1933. mwbfsURL consultato il 13 giugno 2013 mwbfw(archiviato dall'mwbf0url originale il 15 aprile 2013).
cite-note-3333. mwbgeMaimonide, mwbgimwbgmMishneh Torah, Introduzione e in profondità nella rispettiva introduzione al suo mwbgqCommentario della Mishanh.
cite-note-folk-3434. mwbgwJewish folklore and ethnology review, Volumi 17–18, American Folklore Society, Jewish Folklore and Ethnology Section. p. 53. Vedi anche Nadia Abu El-Haj, mwbg0Facts on the ground: Archaeological practice and territorial self-fashioning in Israeli society, University of Chicago Press, 2001, p. 262.
cite-note-3535. mwbhemwbhimwbhmGenesi 1:28-9:1,7, su mwbhqLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-3636. mwbhgYuval Noah Harari, mwbhk21 lezioni per il XXI secolo, 2018, pag. 78, Bompiani. ISBN 978-8845297052
cite-note-3737. mwbh4Yuval Noah Harari, mwbh821 lezioni per il XXI secolo, 2018, pag. 150, Bompiani. ISBN 978-8845297052
cite-note-3838. mwbiqmwbiumwbiy"Proud to be Chareidi – Jewish Media Resources", su mwbicjewishmediaresources.org mwbig(archiviato dall'mwbikurl originale il 2 marzo 2009).
cite-note-3939. Vedi anche mwbi0"Is that cellphone kosher?"
cite-note-4040. Karine Barzilai-Nahon & Gad Barzilai, "mwbjeCultured Technology: Internet and Religious Fundamentalism", mwbjiThe Information Society 21 (1)
cite-note-4141. mwbjy"Diaspora haredim dominate Israeli Internet forum" mwbjcArchiviatomwbjg il 4 gennaio 2012 in mwbjkInternet Archivemwbjo., mwbjwmwbj0The Jerusalem Post.
cite-note-4242. mwbkemwbkimwbkmUltra-Orthodox Jews Rally to Discuss Risks of Internet, in mwbkqmwbkuThe New York Times, 20 maggio 2012. mwbkyURL consultato il 14 giugno 2013.
cite-note-foursurveys-4343. mwbkw"Four surveys yield different totals for Haredi population", mwbk0mwbk4Haaretz, 21 aprile 2011.
cite-note-4444. mwblimwblmmwblq"Analysis of Nonresponse in a Social Survey with the Sharp Bounds Method" (mwblumwblyPDF), su mwblcamstat.org. mwblgURL consultato il 30 aprile 2019 mwblk(archiviato dall'mwblourl originale il 21 settembre 2013).
cite-note-4545. mwbl4"Britain Sees Spike in Ultra-Orthodox Population" su mwbl8Forward.com]
cite-note-462. mwbmmmwbmqeconomics-ejournal.org, mwbmuhttp://www.economics-ejournal.org/economics/discussionpapers/2009-19/countmwbmgmwbna Titolo mancante per url mwbneurl (aiuto).
cite-note-strictlyorthodox-473. Daniel Vulkan; David Graham. mwbnk"Population Trends among Britain’s Strictly Orthodox Jews", Community Policy Research Group, "Board of Deputies of British Jews", giugno 2008.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikizionario

• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Haredi»

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) ultra-Orthodox Judaism, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwbom(EN) Haredi e tecnologia, su news.bbc.co.uk.
• mwbou(EN) mwboy"Hasidic and Haredi Jewish population growth" (demografia)
• mwbog(EN) Mappa della maggiori comunità haredi a Gerusalemme, su maps.google.co.uk.
• mwboo(EN) Dei'ah Vedibur – settimanale haredi online, su chareidi.org.